Racconto

La passerella tutta per me

Nel video sembra tutto perfetto. Dietro c'era una giornata di pioggia, di ritardi e di paura di perdere il red carpet dell'83ª Mostra di Venezia. E poi la passerella me la sono goduta tutta da sola.

13 settembre 2026 · Valentina Morarasu

Nel video sembra tutto perfetto.

L'arrivo sul red carpet dell'83ª Mostra del Cinema di Venezia.

Dietro, però, c’è stata una giornata di pioggia, di ritardi, di ansia. E per cinque minuti ho pensato di aver perso il mio red carpet.

Non l’ho perso. Sono arrivata per ultima — e alla fine la passerella me la sono goduta tutta da sola.

Poi hanno cominciato a chiamarmi

A un certo punto qualcuno ha iniziato a chiamarmi per nome.

“Valentina, qui! Valentina, dall’altra parte!”

Poi hanno cominciato anche gli altri fotografi, e io continuavo a girarmi da una parte all’altra cercando di capire dove guardare.

È durato pochissimo. Ma è stata una sensazione bellissima, e un’esperienza che ricorderò.

La passerella, quando ormai erano passati tutti.

Il film

Subito dopo ho avuto il piacere di assistere alla proiezione di Un peu avant minuit, il film francese di Nicolas Pariser in Concorso all’83ª Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.

Un film intenso, elegante e molto umano, che porta il protagonista a interrogarsi sulla propria vita, sul passato e soprattutto sui rapporti con le donne.

Vivere Venezia, attraversare quel red carpet e poter assistere a un film in Sala Grande è stato speciale. Sono davvero grata di aver avuto questa opportunità.

Un red carpet che racconta un mondo più ampio

C’è una cosa che ho pensato mentre ero lì, e che credo valga la pena dire.

Nel 2026 dobbiamo abituarci a un red carpet diverso da quello del passato. Il cinema resta il protagonista assoluto — attori, registi, artisti. Ma intorno al Festival ci sono anche la moda, le aziende, gli sponsor, gli imprenditori, i creator, le persone che lavorano nella comunicazione.

È cambiato il modo di fare pubblicità. È cambiato il modo in cui i brand comunicano. E i social, oggi, fanno parte di questo sistema.

Non è una contaminazione: è il sistema che si è allargato.

Io resto un’imprenditrice

Non sono un’attrice e non pretendo di esserlo. Il mio lavoro è un altro, e lo amo.

Ma per cinque minuti mi sono divertita tantissimo a sentirmi tale.

E resta la cosa che mi porto a casa davvero, molto più della passerella: a volte le cose belle si fanno aspettare. Bisogna avere pazienza, crederci fino alla fine e non perdere mai di vista i propri sogni.

Io non mollo mai.

Grazie Venezia.

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