Se mi cercate il sabato mattina, sono al mercato.
Vado a fare la spesa come si faceva una volta: guardo, tocco, chiedo. Scelgo con cura i prodotti più genuini e di stagione, al mercato o direttamente dai produttori — la filiera più corta possibile. Non è una moda: è il modo in cui sono cresciuta, in una famiglia contadina dove quello che arrivava in tavola aveva una storia che conoscevamo per intero.
A casa nostra si cucina quasi sempre: io ai fornelli, mio marito accanto. Non serve essere chef — servono ingredienti buoni e un po’ di tempo dedicato, che poi è tempo passato insieme. Sul davanzale cresce il basilico, e vi assicuro che il profumo di un basilico vero non ha niente a che vedere con quello comprato di corsa.
È la stessa attenzione che dedico a mia figlia: a quattro anni mangia quasi tutte le verdure, e non per miracolo — perché a casa le verdure si mangiano, si vedono, si cucinano insieme.
Mangiare sano non è una rinuncia. È una scelta semplice, fatta bene, tutti i giorni. E come tutte le scelte semplici, alla lunga è quella che cambia di più le cose.
Nei prossimi post vi porto con me: al mercato, in cucina, a tavola. Ci vediamo lì.